804 214. Alla morte dell'uomo - dice il saggio
- sono svelate tutte le sue opere. E’ appunto ciò
che vediamo gloriosamente compiuto nel Santo. Percorrendo
con animo pronto la via dei comandamenti di Dio, giunse attraverso
i gradi di tutte le virtù alla più alta vetta,
e rifinito a regola d'arte, come un oggetto in metallo duttile,
sotto il martello di molteplici tribolazioni, raggiunse il
limite ultimo di ogni perfezione.
Fu allora soprattutto che brillarono maggiormente le sue mirabili
azioni, e rifulse chiaramente alla luce della verità
che tutta la sua vita era stata divina, quando, dopo aver
calpestato le attrattive di questa vita mortale, se ne volò
libero al cielo. Infatti, dimostrò di stimare una infamia
vivere, secondo il mondo, amò i suoi sino alla fine,
accolse la morte cantando.
Quando sentì vicini gli ultimi giorni, nei quali alla
luce effimera sarebbe succeduta la luce eterna, mostrò
con l'esempio delle sue virtù che non aveva niente
in comune con il mondo. Sfinito da quella malattia così
grave, che mise termine ad ogni sua sofferenza, si fece deporre
nudo sulla terra nuda, per essere preparato in quell'ora estrema,
in cui il nemico avrebbe potuto ancora sfogare la sua ira,
a lottare nudo con un avversario nudo.
In realtà aspettava intrepido il trionfo e con le mani
unite stringeva la corona di giustizia. Posto così
in terra, e spogliato della veste di sacco, alzò, come
sempre il volto al cielo e, tutto fisso con lo sguardo a quella
gloria, coprì con la mano sinistra la ferita del lato
destro, perché non si vedesse. Poi disse ai frati:
«Io ho fatto il mio dovere; quanto spetta a voi, ve
lo insegni Cristo!».
805 215. A tale vista, i figli proruppero in pianto
dirotto e, traendo dal cuore profondi sospiri, quasi vennero
meno sopraffatti dalla commozione.
Intanto, calmati in qualche modo i singhiozzi, il suo guardiano,
che aveva compreso per divina ispirazione il desiderio del
Santo, si alzò in fretta, prese una tonaca, i calzoni
ed il berretto di sacco: «Sappi - disse al Padre - che
questa tonaca, i calzoni ed il berretto, io te li do in prestito,
per santa obbedienza! E perché ti sia chiaro che non
puoi vantare su di essi nessun diritto, ti tolgo ogni potere
di cederli ad altri».
Il Santo sentì il cuore traboccare di gioia, perché
capì di aver tenuto fede sino alla fine a madonna Povertà.
Aveva infatti agito in questo modo per amore della povertà,
così da non avere in punto di morte neppure l'abito
proprio, ma uno ricevuto in prestito da altri.
Aveva poi l'abitudine di portare in testa un berretto di sacco
per coprire le cicatrici riportate nella cura degli occhi,
mentre gli sarebbe stato necessario un copricapo di lana qualsiasi,
purché fine e morbidissima.
806 216. Poi il Santo alzò le mani al cielo,
glorificando il suo Cristo, perché poteva andare libero
a lui senza impaccio di sorta.
Ma per dimostrare che in tutto era perfetto imitatore di Cristo
suo Dio, amò sino alla fine i suoi frati e figli, che
aveva amato fin da principio.
Fece chiamare tutti i frati presenti nella casa, e cercando
di lenire il dolore che dimostravano per la sua morte, li
esortò con affetto paterno all'amore di Dio. Si intrattenne
a lungo sulla virtù della pazienza e sull'obbligo di
osservare la povertà, raccomandando più di ogni
altra norma il santo Vangelo. Poi, mentre tutti i frati gli
erano attorno, stese la sua destra su di essi e la pose sul
capo di ciascuno cominciando dal suo vicario: «Addio
– disse - voi tutti figli miei, vivete nel timore del
Signore e conservatevi in esso sempre! E poiché si
avvicina l'ora della prova e della tribolazione, beati quelli
che persevereranno in ciò che hanno intrapreso! Io
infatti mi affretto verso Dio e vi affido tutti alla sua grazia».
E benedisse nei presenti anche tutti i frati, ovunque si trovassero
nel mondo, e quanti sarebbero venuti dopo di loro sino alla
fine dei secoli.
807 Nessuno si usurpi questa benedizione, che impartì
ai presenti per gli assenti. Come è stata riportata
altrove, ha chiaramente qualche riferimento personale, ma
ciò va piuttosto riferito all'ufficio.